LA PAROLA DI DIO: UNA VERA E PROPRIA MENSA
LE LETTURE
- sono tre nelle domeniche e nelle solennità
- sono due in tutte le altre circostanze
Il loro ordine ha un significato preciso: Antico Testamento (il Profeta), Nuovo Testamento (l’Apostolo), Vangeli (che hanno sempre un posto di grande onore espresso anche dai gesti e dai segni esteriori).
I LEZIONARI
Ve ne sono cinque:
- Lezionario domenicale e festivo
- Lezionario feriale
- Lezionario dei santi (per le feste e le memorie dei santi)
- Lezionario delle “Messe ad diversa” e votive
- Lezionario delle Messe rituali
Nel LEZIONARIO DOMENICALE E FESTIVO le letture sono proposte secondo un ciclo triennale chiamato ABC. Ogni anno viene letto diffusamente un Vangelo:
- ciclo A – Matteo
- ciclo B – Marco
- ciclo C – Luca
Il Vangelo di Giovanni viene letto, in ogni ciclo annuale, nel tempo di Pasqua.
Nel giro di tre anni, dunque, un cristiano ascolta, durante la Messa domenicale, tutti e tre i Vangeli sinottici (Luca, Marco e Matteo).
In genere, la prima lettura è sempre collegata con il testo del Vangelo.
Il LEZIONARIO FERIALE è diviso in due ulteriori lezionari:
- uno per le ferie dei tempi forti (Avvento, Natale, Quaresima, Pasqua) in cui le letture sono disposte secondo un ciclo annuale (quindi si leggono sempre invariabilmente le stesse letture ogni anno:);
- uno per le ferie del tempo ordinario, che prevede un ciclo annuale nel Vangelo (che rimane invariabile: settimane 1-9: Marco; 10-21: Matteo; 22-34: Luca) e un ciclo biennale per la prima lettura (anno pari e anno dispari);
- concretamente i VOLUMI del lezionario feriale sono TRE: tempi forti, tempo ordinario pari, tempo ordinario dispari.
Nel LEZIONARIO PER LE MESSE RITUALI sono previsti diversi testi per la celebrazione dei diversi sacramenti o dei sacramentali: matrimonio, confermazione, ordinazione presbiterale ed episcopale, consacrazione delle vergini, esequie…
Il SALMO RESPONSORIALE serve a rispondere a Dio che ha parlato con le parole stesse di Dio (i Salmi sono Bibbia). Sarebbe bene cantarlo alla domenica!
L’ALLELUJA (Lodate Dio) introduce il Vangelo e dovrebbe sempre essere cantato. In Quaresima l’Alleluja (che è esplosione di gioia pasquale) viene sostituito da altre acclamazioni (Lode a te o Cristo).
IL MINISTERO DEI LETTORI
Alcune attenzioni pratiche… quasi dieci comandamenti
Quello del lettore è un vero e proprio ministero: non è una disponibilità qualsiasi, né una forma di volontariato… Esiste un ministero del “Lettorato” istituito dal Vescovo.
- Chi proclama le Scritture sacre presta la sua voce a Dio: non può non farsi capire dall’assemblea radunata dalla Parola! E’ una meravigliosa e tremenda responsabilità!
- La Scrittura Sacra va “proclamata” e non semplicemente “letta”: la voce va impostata! Il lettore non fa una lettura personale, ma PROCLAMA (non “declama” come a teatro, ma proclama…).
- Se, per raggiungere l’ambone, si passa davanti all’altare o al SS. Sacramento, ci si ferma un istante e si fa un semplice inchino, rivolti all’altare o al tabernacolo. Così nel ritorno… E’ un bel segno di fede nella presenza del Signore nei “segni” santi…
- NON si leggono MAI le parti scritte in MAIUSCOLO: PRIMA LETTURA, SECONDA LETTURA, SALMO RESPONSORIALE, CANTO AL VANGELO… Si inizia sempre dalla citazione del brano: Es. “Dal libro del profeta …”.
- Sarebbe doveroso lasciare, TRA UNA LETTURA E IL SALMO RESPONSORIALE qualche istante di SILENZIO, così come TRA IL SALMO E LA SECONDA LETTURA.
- Se nel testo biblico ci sono dei nomi propri strani o difficili da pronunciare è bene chiedere in anticipo al “Don” (appena prima della Messa)…
- Dobbiamo tutti imparare a leggere più ADAGIO (che non vuol dire sottovoce, ma senza correre), rispettando la punteggiatura, e a voce FORTE (ma senza gridare: chi grida infastidisce almeno quanto chi legge quasi sussurrando le parole): non dimentichiamo mai che il mistero santo della Rivelazione di Dio è affidato alle nostre labbra! Leggere velocemente non è la stessa cosa che leggere bene! Ogni parola va letta “intera”, cioè senza smorzare la voce…
- I Lettori siano, alle Messe principali, possibilmente un uomo ed una donna…
- Le letture sacre (ma anche i commenti all’inizio e alle letture nelle Messe festive, così come le preghiere dei fedeli) VANNO SEMPRE LETTE ANTICIPATAMENTE. Sempre! Non basta un’occhiata veloce presumendo di avere padronanza del testo e del linguaggio. Capita a tutti di sbagliare a leggere… anche al celebrante: ma quando gli errori di lettura sono “seriali” significa che si dà poco valore al servizio da rendere alla Parola di Dio e al popolo santo. Pronunciare una parola al posto di un’altra, o spostare un punto o una virgola prima o dopo in una proposizione, infatti, può cambiare radicalmente il senso della frase. Un verbo all’indicativo anziché al congiuntivo può esprimere esattamente il contrario di quello che si sta chiedendo nella preghiera.
- La cosa, in assoluto, più importante di tutte: coltivare una vera confidenza personale e comunitaria con la Parola di Dio. Per meditarla. Ruminarla. Assimilarla.
Grazie infinite del vostro prezioso servizio alla Parola e alla “Comunità in ascolto”!
Ultimo aggiornamento: 26 Marzo 2025