
LA NOVENA IN PREPARAZIONE ALLA FESTA DEI DEFUNTI
La novena in preparazione alla commemorazione dei defunti inizia il 24 ottobre e termina il 1º novembre, vigilia della commemorazione dei defunti.
Nella nostra Unità Pastorale si celebra la novena secondo il seguente schema. Ogni giorno della novena si prega per una intenzione particolare:
Ogni giorno della Novena dalle ore 19:30 – 20:30 si potrà accedere al sacramento della Riconciliazione in chiesa parrocchiale
DATA E LUOGO | INTENZIONE |
Giovedì 24/10 – La preghiera per i defunti: Requiem aeternam CALCIO Ore 08:30 – Chiesa di san Fermo Ore 20:30 – Chiesa Parrocchiale SANTA MARIA Ore 20:00 | Defunti dimenticati Anime del purgatorio Per i Benefattori defunti della parrocchia |
Venerdì 25/10 – De profundis CALCIO Ore 08:30 – Chiesa di san Fermo Ore 20:30 – Chiesa Parrocchiale | Giovani defunti Volontari defunti della parrocchia |
Sabato 26/10 CALCIO Ore 08:30 – Cimitero, Cappella Silvestri | Migranti deceduti in mare |
Lunedì 28/10 – Aiutami a credere! CALCIO Ore 08:30 – Chiesa di san Fermo Ore 20:30 – Chiesa Parrocchiale | Bambini volontariamente abortiti Sacerdoti parroci e vicari defunti |
Martedì 29/10 – Resta con noi, Signore! CALCIO Ore 08:30 – Chiesa di san Fermo Ore 20:30 – Chiesa Parrocchiale | Genitori defunti Suore defunte |
Mercoledì 30/10 – Accogli le nostre preghiere CALCIO Ore 08:30 – Chiesa di san Fermo Ore 20:30 – Chiesa Parrocchiale | Defunti sepolti senza esequie cristiane Benefattori defunti della parrocchia |
Giovedì 31/10 CALCIO Ore 08:30 – Chiesa di san Fermo Ore 18:00 – Chiesa Parrocchiale (prefestiva di Ognissanti) | Sacerdoti e Religiosi Calcesi defunti |
Venerdì 01/11 CALCIO Ore 20:30 – S. Rosario in san Fermo e processione verso il cimitero |
COS’E’ LA NOVENA?
La novena è un’attività di devozione cristiana che consiste principalmente nel recitare preghiere ripetute per nove giorni consecutivi, prima di una Solennità o della ricorrenza della morte di un santo. Il suo nome proviene dal latino medievale novenus (nono). È destinata alla preparazione a una ricorrenza solenne, o anche solo per richiedere particolari grazie.
La pratica trae ispirazione dagli Atti degli Apostoli, dove viene descritto come la Madonna e gli Apostoli pregarono in modo assiduo e concorde nei nove giorni compresi tra l’Ascensione di Gesù e la discesa in terra dello Spirito Santo durante la Pentecoste.
Benché sia una pratica eminentemente cattolica, si ritrova tuttora in alcune comunità di religione protestante.
QUALI SONO LE ANIME DEL PURGATORIO?

“La devozione verso le Anime del Purgatorio col raccomandarle a Dio, affinchè le sollevi nelle grandi pene che patiscono, e presto le chiami alla sua gloria, è molto cara al Signore, ed insieme è molto utile a noi: poichè quelle Anime benedette sono sue eterne spose, e sono molto grate verso chi pregando per loro ottiene la liberazione da quel carcere, o almeno qualche sollievo nei loro tormenti; quando, giunte che saranno in Cielo, non si scorderanno certamente di chi ha pregato per loro. E noi crediamo che Dio consideri per loro le nostre preghiere; affinchè esse anche preghino per noi. È vero che quelle Anime benedette non sono in uno stato di pregare per sè, perchè stanno scontando le loro colpe; però, poichè sono molto care a Dio, pregano per noi, ed ci ottengono le grazie. Santa Caterina di Bologna, quando voleva qualche grazia, ricorreva alle Anime del Purgatorio, e presto si vedeva esaudita; e diceva che molte più grazie, le avea ottenute ricorrendo alle anime del Purgatorio e non ricorrendo ai Santi. Del resto, sono innumerevoli le grazie che narrano i devoti aver ricevute per mezzo di queste sante Anime.
Ma se noi vogliamo il soccorso delle loro preghiere, è giusto, anzi è dovere, che noi le soccorriamo colle nostre. È dovere perché la carità cristiana richiede, che noi soccorriamo i prossimi che stanno in necessità del nostro aiuto. Ma quali prossimi sono più bisognosi del nostro aiuto se non le Anime del Purgatorio le quali, prive della vista di Dio, soffrono una pena maggiore di qualunque altra? E pensiamo che in purgatorio penano anche le Anime dei nostri genitori, o fratelli, o di altri parenti ed amici, ed aspettano il nostro soccorso. Pensiamo inoltre che quelle sante anime non possono aiutarsi da sè, mentre sono in debitrici delle loro mancanze; questo pensiero deve maggiormente infiammarci a sollevarle quanto più possiamo. Ed in ciò non solo daremo lode a Dio, ma ci acquisteremo grandi meriti, e quelle Anime benedette non lasceranno di ottenerci molte grazie da Dio e specialmente la salute eterna. Io giudico per certo che un’Anima, la quale è liberata dal Purgatorio per i suffragi di qualche devoto, giunta che è in Paradiso non lascerà di dire a Dio: “Signore, non permettete che si perda quegli che mi ha fatto venire più presto a godervi”.
fonte: un antico scritto sulla necessità di pregare per le anime del purgatorio
Ultimo aggiornamento: 19 Ottobre 2024